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Fin dal tempo degli antichi signori Liscianesi, esisteva nella tipica cucina contadina un primo piatto molto facile da preparare e molto buono da mangiare. |
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Erano solite prepararlo le contadine nelle serate trascorse al lume di candela mentre i mariti discutevano della campagna bevendo un buon bicchiere di vino. |
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Si tratta di un impasto di acqua e farina tagliato a piccole porzioni e poi assottigliato con le mani ed arrotolato sopra una spianatoia, fino ad ottenere una specie di grosso spaghetto. |
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Verso la metà degli anni '70 la Pro-Loco di Lisciano Niccone decide di riprendere questo antico piatto denominandolo "BRINGOLI", dedicandogli l'annuale sagra paesana che nel 2007 festeggerà il suo 30° anniversario. |
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Siccome nel passato i bringoli erano conditi solamente con sugo di magro e parmigiano, la Pro-Loco ha deciso di arricchire questo piatto condendolo con diversi tipi di sugo: ragù, daino, tartufo. |
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Vale la pena ricordare che la sagra dei bringoli non è soltanto un appuntamento gastronomico, ma anche ricreativo e culturale, dato che in esso hanno trovato collocazione mostre d'arte, manifestazioni teatrali, tornei di calcetto, sportive in generale (bocce, briscola, tennis, boxe, ginkana a cavallo, ecc.) ed esibizioni musicali e danzanti di vario tipo. |
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E' grazie al lavoro volontario di tutta la cittadinanza di Lisciano Niccone se questa manifestazione è divenuta con il passare degli anni una delle più apprezzate a livello regionale. |
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